Andrea Buschi PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedý 13 ottobre 2008

di seguito un altra grande intervista targata trialisti laziali. Ecco la scheda-intervista di Andrea Buschi.  

  • Nome ?
    Andrea

  • Cognome? 
    Buschi
     
  • Data di nascita?
    17/09/1967
     
  • Dove?
    Arona (NO)

  • Campionati a cui hai partecipato ?
    Dal 1982 al 2007 tranne il 1990 ho sempre corso, mi sono ritirato all’inizio del 2008, ed ho partecipato a tutte le categorie.  Da Cadetto ad expert con due anni di Campionato Mondiale, 1988-89. Ho vinto 4 titoli italiani Master, un titolo di vice campione nei cadetti 125 (1985), un terzo nella Junior oltre (1987), ed un secondo nel 1995.

  • Come si è evoluta la tecnica di guida negli ultimi anni ?  
    Molto, siamo passati dalla guida a ruote basse a quella sulla ruota posteriore, nell’arco di vent’anni, rivoluzionando completamente il modo di condurre la motocicletta, che naturalmente si è specializzata sempre più in questa direzione.

  • Quanto è importante saper guidare bene in mono ruota ?
    Come detto sopra per l’altissimo livello risulta fondamentale, l’evoluzione stilistica del BMT ci ha orientato senza via d’uscita in questa direzione e piloti come Bou, Cabestany o Raga ne sono un esempio perfetto. Per i puristi della guida a ruote a terra come il sottoscritto, rimane difficile da digerire, ma questa è l’evoluzione e quindi via  a cercare di saltellare sulla ruota posteriore!

  • Moto preferita? 
    Le ho guidate praticamente tutte, ma il feeling perfetto l’ho trovato solo con la Scorpa 250 SY due tempi, eravamo veramente in simbiosi.

  • I tuoi sponsor?
    La FMI adesso, o meglio il mio lavoro. Da sempre con me comunque il M.C. SCAG di Laveno Mombello unitamente a Bardahl e Novogar. In cima a tutto però il Ristorante Taverna del Gufo, di mia proprietà, da sempre main sponsor.

  • il tuo sito ? 
    al momento in ricostruzione.
     
  • come ti trovi nel ruolo di allenatore di grandissimi campioni ?
    E’ il sogno di una vita, al quale dedico tempo passione e sacrificio, da me sono passati tanti campioni del passato e del presente, ed ora con più impegno ancora mi dedico alla rinascita del nostro settore, allenando direttamente i campioncini della Maglia Azzurra Junior.

  • Meglio allenare oppure correre ?
    Difficile dirlo, io ho vissuto la mia carriera sportiva con l’idea di poter poi allenare un pilota vincente per trasmettere quanto imparato negli anni. Quindi avevo già in testa una sorta di continuità tra il correre e l’allenare. Riesco tuttora ad emozionarmi tanto quanto capitava a me, se un mio pilota sale sul podio!!!
     
  • Un nome che vedremo presto tra i big del mondiale? 
    In spagna al solito, hanno un paio di buoni piloti molto giovani e dotati, tali Borrellas e Moret, ai quali peraltro noi contrapponiamo Cotone e Staltari, in particolare Luca che seguo da sempre essendo mio conterraneo, lo vedo Campione mondiale 125 per il 2009, sto lavorando con una programmazione di altissimo livello per questo. Aggiungo che con la collaborazione dell’equipe scientifica del STF FMI, sta entrando a regime una metodologia di allenamento specifica per la nostra disciplina, una sorta di percorso tecnico che accompagnerà coerentemente il percorso agonistico dei piloti, e questa è una innovazione che nessuna altra federazione può vantare.
     
  • Che allenamento consigli, per migliorare il proprio livello?
    Quello che io definisco progressivo, procedere nel proprio percorso tecnico seguendo una logica di esercizi di difficoltà progressiva appunto, ed affrontare lo step successivo solo quando reso automatico l’esercizio precedente.

  • come tracciare le zone di allenamento ? 
    seguendo la logica suddetta appunto, dal facile al difficile sempre con la consapevolezza di  quello che si stà provando.
     
  • 2t oppure 4t, e perche' ??
    Sono un due tempista di ritorno, il quattro è affascinante ma a parità di prestazione la sua gestione di guida, risulta più complicata e faticosa rispetto ad un due tempi. Quindi due tempi forever!
     
  • quando è importante la bike trial nell'allenamento di un pilota ?
    Oggi risulta essere una componente essenziale per l’affinamento di alcuni movimenti , necessari all’attuazione della guida a ruote alte.
     
  • un consiglio per chi vuole iniziare ? 
    Affidarsi ad una scuola o ad un tecnico FMI che indichi la progressione da seguire per iniziare da subito ad apprezzare le infinite possibilità che una moto da trial può offrire. Non bisogna dimenticare che il trial è uno sport estremamente tecnico, ed in quanto tale non ci si può inventare piloti autodidatti, il rischio enorme è quello di portarsi dietro per anni delle posture scorrette che pregiudicano l’accrescimento tecnico.
     
  • Ora che fai parte degli amici TrialistiLaziali, quando pensi di venirci a  trovare?
    Presto, molto presto….

Grazie ad Andrea Buschi per il tempo dedicato all'intervista sperando di vederlo presto dalle Nostre parti.

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 07 gennaio 2009 )
 
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